Punti chiave
- La maggior parte delle persone sa che la crema solare è importante, ma le ricerche dimostrano che non viene utilizzata con regolarità nell'ambito della routine quotidiana.
- I dati citati nel report Una nuova visione del prendersi cura mostrano che solo il 17% delle persone considera la protezione solare una delle priorità nella propria routine di cura personale.
- La ricerca presentata da Kenvue in occasione del congresso annuale dell'American Academy of Dermatology del 2026 va oltre il fattore di protezione solare (SPF) per esplorarne le future possibilità di evoluzione.
- Gli studi analizzano una gamma più ampia, che comprende i filtri UV utilizzati al di fuori degli Stati Uniti e le lunghezze d'onda della luce non coperte dalla maggior parte dei filtri solari attualmente in commercio.
- Sebbene continuino le ricerche, l'uso quotidiano e costante della crema solare rimane la misura più importante per proteggersi dal sole ogni giorno.
La maggior parte delle persone sa che la crema solare è importante. Eppure, spesso viene considerata un prodotto da usare solo in spiaggia o in vacanza, e non come parte della normale routine mattutina.
Questa discrepanza emerge chiaramente dalle ricerche citate nei risultati di Una nuova visione del prendersi cura : solo il 17% delle persone considera la protezione solare una delle tre misure fondamentali per la cura personale. In altre parole, la consapevolezza c'è, ma manca la costanza.
In occasione del congresso annuale 2026 dell'American Academy of Dermatology (AAD), i ricercatori di Kenvue hanno presentato i risultati di uno studio che va oltre il semplice fattore di protezione solare (SPF). Dai filtri UV utilizzati al di fuori degli Stati Uniti, alle lunghezze d'onda della luce che la maggior parte delle creme solari attualmente non copre, la ricerca contribuisce a chiarire in quali ambiti la protezione abbia ancora margini di miglioramento.
Il divario quotidiano nell'uso della crema solare è reale
Nonostante la forte sensibilizzazione, per molte persone la crema solare sembra ancora un prodotto facoltativo. Il fatto che così pochi lo considerino uno dei propri beni di prima necessità quotidiani suggerisce che non si sia ancora guadagnato un posto fisso nelle routine quotidiane. Perché l'uso quotidiano della crema solare rappresenta ancora un punto debole per così tante persone? La maggior parte delle persone sa che la protezione solare è una misura preventiva, ma non sempre la ritiene indispensabile nella vita di tutti i giorni. In un sondaggio sui comportamenti relativi alla protezione solare, 5.000 intervistati hanno ammesso di non utilizzare a sufficienza i prodotti di protezione dai raggi UV.1
Cosa stanno approfondendo le ricerche presentate all'AAD 2026
Uno sguardo più da vicino al BEMT
La ricerca condotta da Kenvue analizza gli studi sul bis-etilesilossifenolo metossifenil triazina (BEMT), un filtro UV utilizzato all'estero e attualmente in fase di valutazione per l'approvazione negli Stati Uniti. I ricercatori hanno osservato che l'efficacia di un filtro come il BEMT dipende in larga misura dalla formulazione della crema solare, e non solo dall'ingrediente in sé.
Lunghezze d'onda della regione di confine (380–430 nm)
La ricerca ha inoltre evidenziato alcune lacune nella protezione dai danni causati dal sole, tra cui due studi che hanno esaminato i danni provocati dalla luce della regione di confine (lunghezze d'onda 380-430 nm), che non sono coperti dalla maggior parte dei filtri solari attualmente in commercio2,3.
SPF, ampio spettro e copertura, in linguaggio semplice
Cosa dice l'SPF (e cosa non dice)
Il fattore SPF si riferisce principalmente alla protezione dai raggi UVB, che sono responsabili delle scottature solari. Si tratta di informazioni utili, ma non descrivono il quadro completo della protezione solare né come questa si inserisca nell'uso quotidiano.
Cosa significa “ad ampio spettro” in parole povere
“Ad ampio spettro” significa che una crema solare è studiata per proteggere da più di un tipo di radiazione UV. Per i consumatori, è un segnale che la protezione è destinata a diventare più completa.
Semplificare l'uso quotidiano della crema solare
Pensa alle abitudini, non a una rivoluzione
L'abitudine di usare quotidianamente la crema solare si mantiene più facilmente se la si associa a qualcosa che già fai, come applicarla subito dopo la crema idratante o tenerla accanto ai tuoi prodotti di bellezza di uso quotidiano.
Un breve promemoria sull'uso
Segui sempre le indicazioni riportate sull'etichetta e, in caso di dubbi o particolari sensibilità, un dermatologo potrà aiutarti a orientarti nella scelta.
Protezione solare quotidiana per accompagnare le abitudini di tutti i giorni
Protezione solare Neutrogena® Ultra Sheer® Dry-Touch
Una crema solare leggera e ad ampio spettro, studiata per risultare impercettibile sulla pelle, rendendo più facile mantenerne l'uso quotidiano.
Lozione gel idratante con SPF Neutrogena® Hydro Boost
Una crema solare idratante che unisce una protezione ad ampio spettro a una texture gel-acqua, perfetta per integrarsi facilmente nella routine quotidiana di cura della pelle.
Aveeno® Protect + Crema solare Hydrate®
Una crema solare ad ampio spettro a base di ingredienti derivati dall'avena, pensata per garantire una protezione solare quotidiana e confortevole.
In conclusione
Il divario nell'uso della protezione solare non è una questione di conoscenza, ma di abitudini. Sebbene la ricerca continui a studiare una copertura più ampia e nuovi filtri, l'uso quotidiano e costante rimane il passo più importante.
Domande frequenti
Cosa significa “ampio spettro”?
Significa che la crema solare è studiata per proteggere da più di un tipo di radiazione UV.
Che cos'è il BEMT?
Un filtro UV utilizzato nei prodotti solari all'estero, la cui approvazione è attualmente all'esame negli Stati Uniti.
Qual è il modo più semplice per abituarsi a usare la crema solare ogni giorno?
È utile associare l'uso della crema solare a qualcosa che già fai, come applicarla subito dopo la crema idratante o tenerla accanto ai tuoi prodotti di bellezza quotidiani, in modo che diventi un gesto automatico piuttosto che facoltativo.
[2] Moses S, Shyr T, Meyer K, et al. Modulazione della pigmentazione e dei biomarcatori ossidativi in tutti i tipi di pelle (FST I-VI) in seguito all'esposizione a lunghezze d'onda della regione di confine (ultravioletto A più lungo). Presentato al congresso annuale dell'American Academy of Dermatology 27-31 marzo, 2026; Denver, Colorado.
[3] Moses S, Meyer K, Daly S, et al. Dimostrazione clinica della pigmentazione nel tipo di pelle 5 secondo la scala di Fitzpatrick in seguito all'irradiazione con raggi ultravioletti A profondi e luce blu ad alta energia. Presentato al congresso annuale dell'American Academy of Dermatology 27-31 marzo, 2026; Denver, Colorado.